Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

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Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi MaxSound » mer apr 18, 2012 12:14 pm

Buongiorno a tutti!
Sono uno tra i primi possessori di questo nuovo mixer della casa inglese; so che le demo di questo prodotto stanno cominciando ora in Italia. Io diciamo che ho voluto comprarlo a scatola chiusa; gesto magari avventato, ma dettato dalla fiducia nel marchio, dal costo decisamente contenuto (in relazione alle caratteristiche) e dall'urgenza di usarlo in questa stagione.
Ce l'ho da un paio di giorni, insieme alle 2 stagebox AR2412 e AR84.

Prima parte, costruzione:
Primo impatto con la macchina decisamente ottimo! A livello costruttivo, basta dire che è "designed and made in England", tutto molto solido e "touring grade", a partire dalla scocca (molto solida e rassicurante :)), fader di ottimo livello, i potenziometri tutti a corsa infinita hanno un ottimo feeling di resistenza. Unica nota personale non entusiastica, i pulsanti: sono tutti "gommosi", non fanno click, probabilmente è stata una scelta per contenere i costi, la risposta mi sembra comunque buona (ci si deve fare l'abitudine) e, punto positivo, rende la console silenziosa durante l'utilizzo.
Reparto lucine, schermetti e schermone :) Iniziamo a dire che i potenziometri non hanno dei riferimenti luminosi sono tutti nerissimi, questo costringe ad attrezzarsi di littlite. Lo schermone TFT è un touchscreen resistivo a un contatto 17x12cm, anche qua molto ben fatto, utilizzandolo con il dorso dell'unghia non si sbaglia mai, con il polpastrello è già più difficile (prerogativa di un capacitivo). Luminosità bella potente e dimmerabile. Schermetti sopra i canali adorabili! Tecnicamente sono degli LCD neri a grafica fissa (tot caratteri, tot simboli fissi..) retroilluminati con 7 colori diversi+spento; fanno una luce molto forte (che mi fan ben sperare in utilizzo sotto il sole) e cmq dimmerabile anche lei, indipendentemente dallo schermone.
Le lucine led del comparto "channel processing", la parte in alto a sinistra, denotano anche qua una "scelta economica" come per i pulsanti; sono ben visibili, ma arretrati rispetto alla superficie, questo crea un effetto "glare" non proprio pro.
Ultima nota, a mixer acceso, c'è la classica ventola sul retro, sempre accesa e quasi inudibile.
Sulle 2 stagebox c'è poco da dire, anche queste "made in England", assolutamente solide con tutti i connettori Neutrik, 2 led arancioni ognuna, uno fisso "ready" e un altro che lampeggia per indicare il link col mixer, hanno entrambe una ventola sul retro, anche qua direi silenziosa, e un led blu che ne indica l'accensione.
Massimo Carozzi
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi hucchio » mer apr 18, 2012 1:44 pm

ottimo acquisto!

In certe caratteristiche veramente intuitovo e ben fatto, ancora meglio dei fratelli maggiori..
Aldo Chiappini
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi MaxSound » mer apr 18, 2012 2:00 pm

Seconda parte, interfaccia:
Accendiamolo, ci mette circa 40 secondi per essere pronto e linkato con le stagebox. Ho provato anche a spegnerlo "brutalmente" (senza il pulsante a schermo "shut down"), giusto per scoprire che ha la sua memoria tampone, non so ogni quanto viene aggiornata; alla riaccensione c'è giusto la schermata che ti avvisa che il mixer è stato spento in maniera non corretta e nel caso puoi resettarne l'interfaccia.
Il bello di questo mixer, e ovviamente (mi dicono) della serie Ilive, è che è completamente customizzabile: 2 blocchi di fader, uno da 12 e l'altro da 8, ogni blocco ha 4 banchi, selezionabili indpendentemente con i tastini a lato, fanno un totale di 80 channel strip di qualsiasi cosa, ingressi, uscite, matrici, gruppi, dca.... anche ripetuti! Ci sono anche 10 pulsanti programmabili e gli encoder (ah già, non si chiamano potenziometri, ma encoder :)) di ogni channel strip, oltre al panpot e gain, possono essere configurati con 2 funzioni user, le stesse per tutte le CS.
Può essere disorientante all'inizio, infatti il mixer di default ha un "template" generico; banco di di sinistra, i 48 ingressi spalmati sui 4 banchi, banco di destra i dca, masterLR, gli aux, gruppi, matrici, mandate e ritorni efx e canali monitor IEM e wedge.
L'utilizzo è abbastanza intuitivo, non sto a spiegarvelo, per quello c'è il manuale :) (tralaltro caricato direttamente nel mixer e richiamabile in ogni pagina col suo argomento specifico), posso dire che alla fine ti ritrovi a fare quasi tutto col touchscreen.
Non ti perdi mai, i tasti fanno una cosa sola, tutto il resto sono menù grafici richiamabili direttamente dallo schermo. Ovviamente il firmware è ancora "1.0", quindi certe cose sono da migliorare secondo me. La prima plateale che mi viene in mente è che manca l'indicazione di routing fisica delle uscite nella schermata "overview" della channelstrip corrispondente (attualmente bisogna andare nella schermata generale di I/O per trovarla), mentre c'è per gli ingressi. Altra cosa, manca un tasto (o la funzione da assegnare a un tasto user) per togliere tutti i PAFL attivi. Venialità che spero correggeranno nelle prossime release.
Massimo Carozzi
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi MaxSound » gio apr 19, 2012 3:28 pm

Terza parte, potenzialità:
Anticipo subito una cosa: non parlerò del suono, della qualità degli eq, efx, comp&gate, perchè so che è l'argomento più importante di un mixer ma anche il più soggettivo. E non ultimo, finchè rimane in camera mia attaccato a 2 monitorini Yamaha non è che posso farci molto ;) sto ancora aspettando il flightcase, quindi...
Invece parliamo di numeri. Cercherò magari di illustrarvi cose che ho scoperto io e che magari non si trovano sulle pagine ufficiali del sito. Cosiglio spassionato: scaricatevi il pdf del diagrammi a blocchi della macchina, già lì si capiscono le enormi potenzialità di cui dispone.
Cominciamo dal fatto che la macchina può gestire 48 ingressi fisici (basta comprarsi 1 AR2412 e 2 AR84 per averli tutti disponibili), 30 bus, 20 mix d'uscita, 8 effetti e 16 DCA.
Cosa non da poco è il fatto che gli effetti non "consumano" mix d'uscita, cioè hanno dei loro aux dedicati e ritorni dedicati con tanto di eq. parametrico. I 20 mix d'uscita (che sono però 18 se togliamo il mainLR) invece possono essere aux, gruppi o matrici, tutti mono o stereo. Tutti questi mix offrono un processing di tutto rispetto; polarità, insert, eq grafico (su tutti! non sono costretto a sceglierli) e parametrico, compressore (singolo ahimè) e delay.
Gli ingressi hanno gain, phantom, trim, polarità, hpf variabile E eq. parametrico 4 bande, insert patchabile, gate, comp e delay. Ah, tutti i compressori hanno oltre a 2 modalità manuali (peak e rms) anche 2 modalità automatiche ("slow opto" e "punchbag"), inoltre sia i comp che i gate della macchina hanno il filtro sidechain.
Esprimere note negative in questo ambito in questo momento è poco "leale" visto comunque la giovinezza del prodotto e del suo firmware; diciamo che mi auguro che sistemino delle cose, tipo: la gestione dei gruppi è incompleta, manca il panpot e, benchè abbiano i send agli aux (molto comodo!), non hanno i send agli effetti (che ripeto hanno i loro bus dedicati). Appunto, la flessibilità della gestione effetti; da una parte è bellissimo poter disporre di ben 8 effetti, dall'altra se non si usano, si sprecano delle risorse di sistema che comunque non possomo essere riutilizzate per nuovi mix in uscità. Sarebbe veramente comodo poter "barattare" un effetto per uno o 2 mix in più; anche perchè se uno volesse usare effetti esterni è costretto a sacrificare un aux (e quindi un mix). Altra cosa che non capisco è che non si possono creare ingressi stereo; bisogna per forza utilizzare 2 channelstrip e utilizzare il "ganging" (tralaltro abbastanza flessibile come scelta dei parametri).
Altra particolarità del mixer è la presenza di 2 (?) porte usb; in teoria dvovrebbero servire per riprodurre file (mp3, wav, flac) e contemporaneamente registrare sull'altra (ora è possibile farlo solo in wav stereo 48khz/16bit). Io però non ci sono riuscito a farlo contemporaneamente, anche se si vede che il menù corrispondente è appena abbozzato, speriamo bene!
Semplice anche il sistema scene; non mi ricordo i numeri qua, ma l'organizzazione è in memorie "show" (da caricare non istantanee) in cui sono presenti le singole scene (queste ovviamente istantanee); c'è tutto un sistema di "scene-safe" per bloccare canali e/o parametri da una scena all'altra.
Usti quanto ho scritto! Per il momento basta così, sicuramente mi sarò dimenticato un casino di cose ;) fatemele notare, sarò lieto (nei limiti delle mie conoscenze) di rispondervi.
Ovviamente manca la prova più importante "on the road", ma è questione di giorni ormai.

Ciao!
Massimo Carozzi
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi fedele » gio apr 19, 2012 10:43 pm

e dopo tutta questa bella scheda io dico solo una cosa audio e dati viaggiano insieme su protocollo IP....
fedele de marco
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi MaxSound » ven apr 20, 2012 10:17 am

fedele ha scritto:e dopo tutta questa bella scheda io dico solo una cosa audio e dati viaggiano insieme su protocollo IP....


beh sì, credo sia una delle caratteristiche + importanti del mixer, talmente vistosa che l'ho tralasciata ;)
le stagebox si collegano tutte con cavo cat5; 1 cavo fa la AR2412+AR84, 1 altro fa solo la seconda AR84 (così uno può scegliere se tenersela in regia e avere 8in e 4out oppure tirando il cavo + lungo averla on stage).
Tecnicamente non so se si può parlare di protocollo IP, non sono un sistemista, di certo è che è un protocollo proprietario chiamato "Dsnake", diverso a sua volta dall'altro standard "PL-anet" (che fantasia..) dei mixer iLive, però tramite una scheda d'espansione aggiuntiva il GLD80 può avere una porta "ACE", n'altro standard :) questo utilizzato per le interconnessioni dei prodotti Allen & Heath. Cioè in soldoni uno può avere già un sistema iLive+Mixrack e con un mixer GLD80+espansione ACE avere il mixer da palco senza ulteriore outboard (giusto?).
Mentre è uscito proprio in questi giorni la prima bozza di implementazione del protocollo di controllo TCP/IP su porta ethernet (presente sul banco); questo in teoria dovrebbe permettere la programmazione degli editor esterni (tipo pc, mac, ipad..), anche se siamo ancora lontani da una vera e propria "fotocopia software" del banco, staremo a vedere...
Ciao!
Massimo Carozzi
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi fedele » ven apr 20, 2012 2:04 pm

ah gia, non ho secificato che non e' che sia una che mi entusiasma.....anzi.


goditelo
fedele de marco
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Re: Allen & Heath GLD80, ben arrivato!

Messaggiodi Vicus » ven lug 12, 2013 9:17 am

Qualcuno sa come si possa gestire il mixer di palco? Che mixer andrebbe preso?

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