ILive 112 & ILive T112

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ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi bogontom » lun mag 24, 2010 11:34 pm

ciao ragazzi , appena venduto un "vecchio" soundcraft analogico mi sto indirizzando sull' acquisto di un nuovo digitale...ho visto la sezione digitale di allen & heath e volevo chiedervi un parere!!!
Sarei indirizzato sui modelli 112 e t112...come sono? li avete provati? pro o contro?e un' altra cosa che differenza c'è tra uno e l'altro...sapete darmi qulache consiglio...grazie..ciao
Thomas Bogoni
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi bogontom » mar mag 25, 2010 4:55 pm

lasciando da parte esperienze personali e opinioni....cominciamo dal specificare cosa cambia dal ilive 112 dal ilive T112...qualcuno sa dirmi che differenze ci sono tra i due ?
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi keepsound » mer mag 26, 2010 12:46 am

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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi bogontom » mer mag 26, 2010 11:40 am

ok , quindi l'unica differenza sareppe che uno è modulare mentre l'altro e fisso....

esperienze e opinioni personali, qualcuno l'ha provato?
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi Agent Smith » ven giu 25, 2010 2:56 am

dal basso della mia poca esperienza ti posso dire che è una buona macchina ma ha i suoi difettucci.
abbiamo da 6 mesi acquistato ilive t122 con stage da con rack idr32.
lo utilizzo per un orchestra di musica leggera con circa 26 ingressi tra strumenti classici, chitarre elettriche,basso, batteria e voci.
a livello di suono, soggettivamente, suono molto limpido, i filtri sono abb precisi, le dinamiche chiaramente invasive quando utilizzate.
come velocità di utilizzo, una volta settata a dovere la superficie, è molto buona.
secondo me risulta un po lento e macchinoso nella riconfigurazione della stessa.in una situazione di festival live sarebbe un po più scomodo rispetto ad uno yamaha (paragone con m7cl e ls9 per alcune cose,in altre il t112 risulta molto più veloce grazie al touchscreen e alla plancia centrale che da accesso a tutta le impostazioni in stile analogico).
lo vedo quindi meglio in situazioni di live normali o di console fissa per una installazione o per seguire un gruppo.
altra comodità la stagebox con trasporto digitale su cat5. di contro vi è la presenza di pochi ingressi fisici sulla superficie di controllo (8 in 8 out in jack senza pre, 2 in 2 out digitali s/pdif).
in conclusione giudizio positivo anche in funzione del prezzo.
Enrico Mirante
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi keepsound » gio lug 15, 2010 3:04 am

Con il minimo sole sia il monitor che la "plancia" non si vedono. I led stanno sotto al pannello plastico creando un fastidioso sfuocamento del led, cosi non e' chiara la posizione dello stesso.
Le serigrafie sono piccole e poi al buio durante lo show diventano illeggibili.
Il monitor e' piccolo. I tasti sono piccoli e mal messi, e' facile scontrare il tasto ch off al posto del tasto mix o pfl
Il tasto sel in plancia fa si che venga visualizzato sul monitor la sezione desiderata, gain-eq-comp. Peccato che premendolo vada via il segnale di ascolto afl in cuffia e si senta il segnale pfl del canale selezionato....chi cavolo ha chiesto sta funzione????
Il tap tempo pare essere "fuori tempo", almeno lo e' il led di visualizzazione sull'echo in fx mode
Il tasto mix sel sulle aux rimane nel layer dove stanno assegnate le aux out (in genere sul banco layer centrale). Se sul banco centrale avete altri layer di canale e vi spostate su uno di questi, i tasti mix sel attivi diventano invisibili ma la selezione ovviamente permane, cosi che e' molto facile commettere errori.
Come mix monitor il t112 e' particolarmente poco indicato in quanto lento e macchinoso.
La selezione delle uscite fisiche assegnate agli aux si effettua ruotando l'encoder sotto al monitor. Non v'e' un menu a tendina che indichi tutte le assegnazioni possibili, bensi si va a seguire con l'encoder, cio' puo' causare gravi errori di setup soprattutto se precedentemente sono state effettuate variazioni di mandate aux out o fx out (assegnare un effetto ad un aux e non utilizzare l'fx send dedicato e' possibile ma fa si che il mixer si debba riconfigurare e i nomi delle aux variate non vengono aggiornate, a me cosi e' successo che vecchie assegnazioni di un aux dedicato al basso e poi diventato un fx send siano rimaste con il nome dell'assegnazione vecchia, che per l'appunto era un aux. Il mixer ha poi ricreato un doppione del nome, che si sarebbe visto con un semplice menu a tendina. poiche' il primo nome pero' era quello del basso non piu' assegnabile ad un'uscita fisica, non sono andato a cercare il secondo nome giusto nelle posizioni avanti...sono uscito scemo per quasi mezz'ora prima di scoprire l'inghippo.
Yamaha e Digidesign utilizzano il sistema con i pallini in matrice, funziona benissimo. A&H adeguatevi anche voi, il vostro sistema fa solo cacare.
Mi direte, perche' assegnare un fx ad un aux e non usare un fx send che e' gia' bello e pronto? Perche' poi l'aux send lo devi variare con l'encoder rotativo e non puoi vederlo come fader. Gia' il mixer fa vedere tutto male, toglimi anche sta possibilita' e siamo a posto!
Con luce piena non si vedono piu' nemmeno i colori dei minidisplay, devi aspettare il buio sul palco per vedere qualcosa.
Pochi i gang che si possono effettuare.
Se effettui un gang a due ingressi, i corrispettivi aux sia pre che post fader non sono gangabili.
Se effettui uno stereo pair di due canali adiacenti e ti sei dimenticato di resettare i gain e altri parametri dei due canali, questi resteranno tali. Per resettarli devi nuovamente spaiare i due canali, e cio' comporta un reset del banco senza audio, quindi durante uno show ce l'hai in quel posto.
Il mixer deve essere spento prima via software e poi hardware...questo perche' e' un comune pc da 1,5GHz con sis op linux.
Se lo spegni male e lo riaccendi, a parte i 5 minuti di vita che ti perdi, potrebbe non funzionare correttamente, e tra i problemi potrebbe incontrarsi che la chiavetta usb non venga piu' letta o peggio memorizzata, oppure il monitor potrebbe non funzionare piu' , nel quale caso come scritto sul manuale e' bene avere a portata di mano il pc con il software offline da collegarsi in rete con la superficie di controllo....mmmm.
Di sicuro se viene spento male l'uscita cuffia non funziona piu' e anzi se metti al massimo il regolatore della retroilluminazione e delle lampade esce in cuffia un bel rumore di fondo digitale, anche bello forte...
La plancia poi e' vagamente riflettente, cosi le lucine esterne riflettono su di esso e le serigrafie si leggono men che meno anche se cerchi di illuminare la superficie.
La gestione dello show management e' alquanto complicata, bisogna stare attenti perche' alcune pagine visualizzate sul monitor sono seconde pagine, e per tornare al menu principale bisogna prima toccare la scritta return in alto sul touch screen...se non lo sai perdi tempo un altro paio di cinque minuti.

Software offline:
mix sel fa si che cambi il colore di tutti i canali per farti capire che i fader sono in posizione mandata aux, cio' non avviene sul banco, i colori restano quelli assegnati di default per ogni canale, cosi, se poi non vedi piu' il led del mix sel che se n'e' andato in un layer sotto, non sai proprio piu' dove sei e che stai facendo.
Non c'e' il valore in dB per la posizione dei fader/pots etc (sul banco si ma si legge poco e male a meno che non cambi in preferenze il settaggio...ma poi non si legge il nome del canale)

Pero' qualche cosa di positivo ce l'ha, senza considerare il costo:
ha il drag&drop dei fader in modalita' config layer
Il software c'e sia per pc che per mac che linux
Suona abbastanza bene

La mia valutazione?
ottimo per un target semiprofessionale, non ancora per il target professionale.
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi toobalz » mer lug 28, 2010 1:55 am

muah...parliamo di una utenza professionale, e ci soffermiamo su quelli che molti considerano dettagli...e le cose importanti le lasciamo alla fine:
Suona abbastanza bene
.
Cioè, siamo fonici, o caporali?
Potrei risponderti dicendo che nella fascia di prezzo in cui sono comprese la superficie di controllo (poichè ovviamente di questo si tratta, un controller; le DSP sono in remoto, nell'IDR) ed il motore non esiste nulla di lontanamente paragonabile...e continuare dicendoti che, tutte le volte che uso questo sistema lo adoro per la velocità fornita dai controlli sulla plancia che fanno proprio dimenticare il monitor, e la versatilità...per le tonnellate di VCA, ecc, ecc...
che, come tutti i fonici che si trovano ad operare con macchine digitali con schermo, bisogna magari usare le manine per coprire il monitor, quando si è in piena luce...e magari guardare i pulsantini che si premono, visto che l'XL8 è per pochissimi eletti...ma a parte questi che considero dettagli, mi ricollego all'inizio del mio post, che poi, stranamente, è la tua fine: suona abbastanza bene.
Ho appena finito un concerto con Tuck&Patty. Fans sfegatati dell'analogico, mi avevano chiesto un pacco così di grafici.Ed io ho portato loro i grafici, ma ho montato prima il t112 con idr48. E li ho collegati con 80 metri di cavetto del cazzo: chissà quanto costa un sistema simile di qualche altro produttore...ok, partiamo, ad impianto in fase e flat. Qualche regolazione sul grafico della nuova versione firmware et voilà! Tuck estasiato. Suonano. Fine serata: Tuck felice, produttori felici, io in brodo di giuggiole. Stessa cosa con Amalia Grè, Tord Gustavsen, ecc., ecc., ecc...Tra l'altro Amalia Grè fatta solo con IDR ed editor. In wireless. Pulito e preciso, pianoforte acustico e voce. Con spie monitor fatte di fianco a loro, nella loro posizione di ascolto. Qualcuno sa se è stato implementato un sistema di questo tipo da altri produttori? No, perchè sono ignorante. E quanto costa? boh...
Concludo: abbastanza bene è molto relativo. Si sa, mangi come spendi. Qui spendi poco, e mangi benissimo. Ed il cuoco, anche se a volte ti presenta una pietanza su un piatto dell'IKEA da 0,50 euro, fa sempre la sua porca parte...io mi terrei la plastica, dunque, a favore del suono...e, soprattutto, ho smesso di impazzire sullo schermo dell'ls9 (vogliamo parlare del plasticume dei pot del fader?!) o dell'm7cl (che costa un tantino di più, ma suona acido come l'ls9, e come il latte che ho dimenticato in frigo da qualche settimana), e sui multicore annessi e connessi...preferisco perdere 5 minuti a riconfigurare il mixer, ma solo se prima ho sbagliato a leggere la scheda tecnica, o stavo imbriako della sera prima, che perderne 10 a stendere nella canalina, tirarmi e collegare na frusta 48in 16out (che tra l'altro non sono 24, come sull'idr48).
O, volendo, mandare a farsi fottere tutti i muticore del fottuto mondo, viaggiare con un rack di merda nel portabagagli e con il pc dal quale scrivo, per affrontare un mix di 30 linee in completa mobilità, seduto comodamente e discretamente in platea!!!
Meditate, gente, meditate...
Angelo Cannarile
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi keepsound » mer lug 28, 2010 12:03 pm

Hai detto paghi poco e mangi benissimo...si ma con le mani.
Fatti un mix monitor con più di 8 mandate e poi ne riparliamo.
Italo Lombardo
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi bogontom » mer lug 28, 2010 2:20 pm

ragazzi grazie di tutte le risposte...vedo che la discussione è ancora attiva...credo voglia dire che i dubbi sono anche di altre persone....cmq...tanto per non ascoltare nessuno (scherzo) ho preso il Digico SD9....altro mondo ragazzi...altro mondo
Thomas Bogoni
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Re: ILive 112 & ILive T112

Messaggiodi fedele » mer lug 28, 2010 2:26 pm

certamente...

ma anche altro prezzo. hai speso bene il sostanzioso budget che hai messo a disposizione.
fedele de marco
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