Auricolari "quasi da studio" ?

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Auricolari "quasi da studio" ?

Messaggiodi MrBrown » sab set 03, 2011 5:33 pm

Salve a tutti,
tralasciando l'ovvia impossibilità di usare un paio di auricolari come fonte di riferimento unica per un mix, a vostro parere, esistono dispositivi d'ascolto di questo tipo con una risposta in frequenza sufficientemente "neutra" da poterci lavorare almeno un minimo? (anche solo per un "rough" mix iniziale)


Ciao!
Giovanni Ricciardi
MrBrown
 
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Re: Auricolari "quasi da studio" ?

Messaggiodi keepsound » dom set 04, 2011 9:44 am

Ciao, io ti dico di no. In ambito live e ad uso del mix monitor si usano gli stessi auricolari che usa il cantante, in modo da avere lo stesso riferimento. Per il programma musicale funziona, già per la voce non più, il cantante percepisce anche la propria conduzione ossea, quindi al fonico resta seguire le richieste e indicazioni del cantante, e memorizzare queste informazioni per tenerne conto durante il lavoro.

Per mix discografici un auricolare non puô andar bene, la posizione nel condotto auricolare non è mai stabile e basta premere leggermente sull'auricolare stesso per cambiare completamente la percezione di ascolto.

Lascia quindi perdere e compra un paio di cuffie vere di tipo chiuso, quali le Beyer DT770Pro. Già le 990 non van bene in quanto di tipo aperto.
Ciao
Italo Lombardo
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Re: Auricolari "quasi da studio" ?

Messaggiodi Datman » dom set 04, 2011 11:27 am

Se hai un po' di manualità a 1/5 del prezzo trovi le AKG K518LE da HTFR:
http://www.htfr.com/pages/quickSearch.p ... lblID=8645
Sono cuffie chiuse, sovraaurali, abbastanza comode. Poggiandosi sul padiglione non surriscaldano l'orecchio.

Per farle suonare (veramente!) bene devi fare due piccole modifiche:
1. Inserire due ciuffetti di lana di vetro negli auricolari (puoi farteli regalare da chi fa lavori di condizionamento/edili)
2. Mettere --una resistenza da 47 Ohm 1/8...1/4W con un condensatore da 10uF 16...50V in parallelo-- in serie a ciascun auricolare. Puoi farlo internamente oppure puoi realizzare una scatoletta esterna con una presa jack 3,5mm ed un cavetto che esce lungo un paio di metri (secondo necessità).
Per aprire gli auricolari basta svitare 3 viti, comodamente accessibili, che si avvitano su solide colonnine (le ho svitate e riavvitate diverse volte per fare le prove).

Pregi e difetti:

Dopo le modifiche il suono è molto equilibrato.
Ha un ottimo isolamento sull'intero spettro.
Meccanicamente è molto robusta. La uso tutti i giorni da un paio d'anni e non ho avuto alcun problema.
Con R e C in serie ha un'impedenza alle basse frequenze (dove è concentrata la maggior parte della potenza di un segnale musicale) di 80 Ohm.
Ha una sensibilità, anche dopo la modifica, che permette di usarla anche con lettori mp3. Tutti i giorni la uso in treno e metropolitana con il mio Sansa Fuze.
Lo snodo permette di metterla in un marsupio di normali dimensioni.
Costa poco più di 30 Euro +sp.

Il cavetto è a Y, non molto robusto, che esce da entrambi gli auricolari. Io lo ho sostituito con quello di una vecchia Sennheiser HD40.

Per quello che costa è da provare senza dubbi!

P.s.: non le vendo io! :-)

Ciao
Gianluca
Gianluca Giangreco
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